Tendenze di mercato nello smart working per il 2021

L’introduzione dello smart working nelle aziende ha modificato, e modificherà in maniera permanente lo stile di vita di milioni di lavoratori sovvertendo una routine quotidiana legata al pendolarismo e al consumo di beni concentrato nei quartieri che ospitano il maggior numero di aziende e uffici. La ricerca di figure professionali agili si è intensificata nelle aziende di selezione del personale più preparate all’innovazione come Risorse.it e la new normality che si sta affermando nel mondo del lavoro determina nuove tendenze di mercato.

 

Come cambia il mercato immobiliare nello smart working?

 

Il nuovo modello organizzativo che la pandemia ha imposto alle aziende avrà ripercussioni sulla fruizione degli spazi. Gli uffici di ampia metratura, collocati in quartieri centrali delle città non rispondono più alle nuove esigenze. Il trasferimento dei lavoratori dagli spazi aziendali alle case comporta una rivoluzione nel mercato immobiliare immobiliare: se le aziende potranno trasferire le loro sedi in uffici più piccoli i lavoratori dovranno attrezzare in casa uno spazio da dedicare al lavoro. Chi cambia casa oggi, contrariamente a quanto accadeva in passato,  cerca appartamenti  più ampi, magari con quella stanza in più da adibire ad ufficio, e con uno spazio esterno. La ricerca della casa, non più determinata dalla necessità di vivere in prossimità dell’ufficio, si estende ad un maggior numero di quartieri, meno centrali e meno caotici.

Secondo l’Osservatorio immobiliare Nomisma il settore residenziale e non residenziale risentiranno in maniera diversa del dilagare della Pandemia ma sarà la diffusione dello smart working e dell’e-commerce a plasmare gli spazi abitativi e commerciali.

 

Il lavoro agile e la rivoluzione del mercato della mobilità

 

Eurispes  ha fotografa le mutate abitudini degli italiani in tema di mobilità e spostamenti. Con l’esplosione dell’emergenza sanitaria il 9% degli intervistati ha cominciato a spostarsi in bicicletta e il 7,4% in monopattino elettrico. Il 30,9% dei cittadini ha scelto, per gli spostamenti più lunghi, di evitare treni e aerei.

Oltre alla rivoluzione delle abitudini imposte dalla Pandemia nell’era dello smart working la mobilità si misura con obiettivo della Comunità Europea di ridurre le emissioni inquinanti di almeno il 40% entro il 2030 in risposta all’emergenza climatica. Secondo i dati Acea, l’Associazione dei costruttori europei, nel primo semestre  2020 le auto elettriche e le ibride hanno raggiunto una quota di mercato vicina all’8%.

 

Lo smart working e il  business del riciclo

 

Lavorare da casa e fare acquisti on line, azioni ormai destinate a far parte della nuova normalità, stanno determinando la nascita di un nuovo business legato al riciclo.

Secondo quanto pubblicato da Waste360, negli Stati Uniti, 200 milioni di persone hanno acquistato on line ricevendo la merce in pacchi di cartone nel 95% dei casi. Il numero è destinato a crescere: solo tra gennaio e novembre del 2020 i consumatori americani hanno speso  on line circa 547 miliardi,circa il 33% rispetto allo stesso periodo del 2019, si prospetta all’orizzonte una grande occasione per le aziende che vorranno cogliere le occasioni offerte dal cambiamento in atto!