Il futuro del Content Marketing: tendenze e previsioni per il 2014

contentSecondo uno studio del 2012 condotto da AOL e Nielsen, oltre 27 milioni di nuovi articoli erano condivisi ogni giorno. Ormai, il mantra “the content is king” è stato inesorabilmente introdotto nelle nostre teste, ma si dimentica sempre una cosa che, in questo 2014, è diventata ancora più importante: la qualità viene prima di tutto. Come si fa a sapere se si stanno producendo contenuti che coinvolgono il pubblico?

Non sorprende che la maggior parte dei marketers stanno promuovendo i loro contenuti attraverso i social network. Allo stesso tempo, i social media possono sembrare di essere in una “cassa di risonanza”. Secondo un sondaggio Skyword, solo il 25% dei marketers misura il ROI dei loro sforzi di social marketing.

Nel 2014 ci saranno altre vie di commercializzazione dei contenuti che supereranno i social media, come gli eventi live e i case studies. Queste cose offrono molto più valore, la consapevolezza del marchio e un grado di discussione molto più alto del semplice social.

Secondo uno studio del Content Marketing Institute, la maggior parte delle aziende B2B misura il successo usando la più antica metrica internet esistente: il traffico. Questi sono  solo dei semplici numeri che non forniranno poi così tanto. E’ difficile misurare cose intangibili come la qualità, ma seguendo dei passi verso questo obiettivo si potrà avere la capacità di creare dei contenuti sempre migliori, che possano essere in grado di convertire. I siti devono, dunque, anche in questo 2014, pensare a come ottenere traffico, ma che sia un “traffico di qualità”, ovvero che possa essere in grado di portare alla conversione. Il successo sarà misurato secondo le metriche che contano per quel particolare settore: numero di download, volume di ordini, contatti di qualità o una combinazione di tali criteri.

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