3 punti fondamentali che ogni start-up deve avere

startupLe startup sono un po’ la moda del momento per quanto riguarda il business, in maniera particolare quello rivolto ad internet. Lanciare un’azienda di questo genere non è semplice e ci sono degli errori che, assolutamente, non bisognerebbe mai fare. Ecco quali.

Non ascoltare il mercato. La start-up deve risolvere un problema reale. Per evitare di agire alla cieca e per vedere se l’idea imprenditoriale ha una quota di mercato è di fondamentale importanza raggiungere il pubblico potenziale nel più breve tempo possibile, con una mente aperta e con serenità alle critiche. A volte ci poniamo sulla difensiva quando qualcuno mette in discussione il nostro progetto, e reagiamo magari in maniera eccessiva. Dovrebbe essere, invece, il contrario: la visione dei nostri potenziali utenti deve servire come punto di partenza e di riflessione per migliorare ciò che abbiamo pensato o per mettere in discussione (anche completamente) l’opportunità di realizzare il progetto. Come dicono gli esperti, è necessario ascoltare il mercato.

Non avere un modello di business. La maggior parte delle aziende start up parte con l’idea di crescere in termini di numero di utenti e, una volta raggiunta una certa massa critica, pensare a come monetizzare. Questo, però, non è un vero e proprio modello di business. Il punto fondamentale, anche per le start up, è che i ricavi devono superare le spese.

E’ vero che negli ultimi anni abbiamo sentito molte storie di ingenti investimenti anche in aziende che non avevano un modello di business chiaro, o magari in imprese che non fatturavano un solo euro. Non è difficile essere abbagliati da tali eccezioni, ma, appunto, rimangono tali. Non bisognerebbe mai perdere il contatto con la realtà. La raccomandazione mentre si lancia un progetto on-line è quella di essere sempre chiari su come fare soldi.

Focalizzazione. E’ fondamentale, soprattutto in un progetto di nuovo respiro, puntare su quelle caratteristiche che rappresentano il valore differenziale della proposta commerciale. Tutto il resto può essere considerato ornamentale. Una volta che il progetto ha degli utenti reali, che sono disposti a pagare per usare i servizi messi a disposizione, si può pensare di apportare aggiunte o modifiche al progetto. Prima di allora, è meglio non divagare.